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Avv. Paola Pampana
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Casi di attualità 

 
SCI
ADV Advantage SA - Global 
2002-06-24

Gli azionisti della SCI, Società fallita nel 1998, che non hanno ancora intrapreso azioni giudiziarie ma sono intenzionati a farlo, devono interrompere la prescrizione con una lettera indirizzata alla SCI o a qualsiasi altro soggetto da cui ritengano di essere stati danneggiati, con la quale richiedono il risarcimento dei danni che vanno quantificati.

Per altre informazioni su questo punto si prega di telefonare allo Studio.




FINECO HOLDING
Avv. Paola Pampana 
2002-06-24

FINECO HOLDING – Fiducianti ITALFIN


Le azioni Fineco nella misura di un milione e ottocentomila di proprietà dell’Italfin da distribuire ai fiducianti che si sono insinuati nel passivo sono state cambiate dal Commissario liquidatore dell’Italfin in azioni Bipop Carire in seguito alla fusione della Società Fineco con la Banca Bipop.
Ogni azione Fineco è stata cambiata con 7,8 azioni Bipop per un totale di circa quattordici milioni e trecentomila azioni Bipop.
Alla quotazione attuale di circa due euro per ogni azione Bipop, le azioni di proprietà dell’Italfin hanno un valore di 28.800 euro pari a cinquantasette miliardi di lire.
Né le azioni né le somme corrispondenti sono state per ora distribuite ai fiducianti come invece prevede il codice fallimentare. Il Ministero dell’Industria, organo statale di controllo dell’Italfin e il Commissario liquidatore non hanno comunicato quando intendano operare i riparti né al Comitato di Sorveglianza né al Comitato CRIFI (Comitato Risparmiatori Italfin Fiduciaria) cui aderiscono circa trecento fiducianti.
Sono in corso iniziative indirizzate ad ottenere la ripartizione delle azioni Fineco o della somma corrispondente alla vendita.
Chiunque sia interessato a tali iniziative può prendere contatto con lo Studio o con l`A.DI.PI.R (Associazione Difesa Piccoli Risparmiatori www.adipir.it).


BIPOP CARIRE
Avv. Paola Pampana 
2002-06-21



BIPOP CARIRE


Presso la Procura di Brescia è in corso un procedimento nei confronti degli amministratori della Bipop per falso, aggiotaggio, associazione a delinquere ed altro. Al fine di ottenere il risarcimento danni i piccoli azionisti possono intervenire nel processo di Brescia quali persone offese dai reati contestati attraverso una denuncia personale e la nomina di un proprio difensore di fiducia.
Il nostro Studio ha presentato denunce alla Procura di Brescia che fanno riferimento a questi gravi fatti:
1) L’azionista di maggioranza di Bipop, Mauro Ardesi, è già stato condannato nel 1999 dal Tribunale di Milano I Sezione per bancarotta fraudolenta nell’ambito del fallimento Italfin per aver dissipato a favore della propria Società Garfin una rilevante somma distratta dalla Società Isvitur del gruppo Italfin.
E’ stato altresì condannato dal Tribunale di Brescia per concorso in bancarotta fraudolenta nella questione del fallimento Coinvest per aver distratto 415.000 azioni Fineco Holding.
2) Nell’ambito dell’operazione di acquisto di Entrium Direct Bank, il prezzo delle azioni di questa Banca è stato alterato attraverso la vendita e l’acquisto di azioni della Entrium da parte di quattro Società controllate dalla Bipop Carire: Puntuano Investment Inc., Cisalpina Gestioni SFA, Akros Marchau SPA e European Società Fiduciaria SPA.
3) Molti Consiglieri e Sindaci della Bipop hanno ricoperto le stesse cariche in Società controllate in evidente conflitto d’interessi.
4) La Bipop Carire, a seguito dell’operazione Entrium, e della conseguente quotazione in Borsa del titolo Bipop Carire, era obbligata a presentare i bilanci alla Borsa di Francoforte ma ne ha presentato uno che differiva sugli utili netti consolidati rispetto a quello presentato alla Borsa di Milano.
Più precisamente, in Italia l’utile risultava essere di lire 651.271.000.000 mentre in Germania l’utile presentato era di lire 458.832.000.000.
Sembra che la Banca tedesca Entrium sia stata comprata dalla Bipop, nel Marzo 2000, con il 70% di azioni della stessa Banca ed il restante in liquidi.
Sembra anche che la Entrium abbia venduto tutte le azioni Bipop che avevano all’epoca un valore di 8 euro, con conseguente ribasso della quotazione per eccessiva offerta sul mercato.
Sembra, ancora, che gli azionisti della Bipop abbiano ricomprato le azioni messe in circolazione dalla Entrium per non far crollare il titolo ma la Banca d’Italia ha dato il permesso per questa operazione soltanto per un importo massimo di cento milioni di euro.

Si ha motivo di credere che:
1) Quando i promotori finanziari assicuravano che il titolo sarebbe salito nonostante l’andamento della Borsa fosse in discesa, probabilmente ricevevano assicurazioni in tal senso dal Consiglio d’Amministrazione della Banca a causa dell’aumento di valore del titolo perché sostenuto artificialmente sul mercato dagli stessi azionisti di maggioranza.
2) Gli alti interessi garantiti ai creditori privilegiati hanno provocato l’indebitamento della Banca.
3) Il riacquisto delle azioni Bipop vendute dalla Banca Entrium ha provocato un ulteriore indebitamento della Banca.
4) L’offerta di fidi finalizzati all’acquisto delle azioni Bipop costituiva una pressione fatta ai clienti per far lievitare artificialmente il titolo quando già la Banca aveva problemi di dissesto.

Sulla base di queste considerazioni devono considerarsi violate diverse disposizioni di legge.




Caso CIRIO: gli azionisti mandino la documentazione
Avv. Paola Pampana 
2002-12-18

L’A.DI.PI.R. sta avviando azioni legali di responsabilità nei confronti degli Enti istituzionali destinatari dei bond CIRIO e che senza alcuna garanzia sono stati trasferiti ai comuni risparmiatori, disattendendo le più normali norme di tutela che regolano l’emissione di obbligazioni.
Il presente annuncio per la raccolta di copia della documentazione in possesso degli investitori interessati all’azione di tutela.

www.adipir.it


BOND Argentini
Avv. Paola Pampana 
2008-01-18

La Deutsche Bank è stata condannata dal Tribunale civile di Roma con sentenza del Tribunale di Roma seconda sezione del 30/04/2007 a restituire il capitale di 117.000 Euro e interessi a tre investitori che avevano comprato i Bond dalla Banca stessa.
E` questa una sentenza molto importante del Tribunale di Roma perchè, a differenza delle migliaia di persone titolari dei Bond Argentini che hanno recuperato soltanto il 25% dei loro titoli attraverso la Banca di Roma che ha mediato con il governo Argentino, gli investitori che hanno fatto causa alla Deutsche Bank hanno ottenuto in restituzione l`intero capitale con in più gli interessi.
E` così dimostrato che tutti coloro che non hanno ancora dato i loro titoli alla Banca di Roma in cambio del solo 25% del capitale investito in Bond, possono fare causa alla banca che ha loro venduto i Bond Argentini con buona probabilità di vincere la causa e riavere l`intero capitale investito.


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